1595.

Chi Siamo

“...più un uomo è abile nel maneggio delle armi, più si dimostrerà nobile e cortese…”
Vincentio Saviolo, ‘His Practise’, 1595

Il 1595 Club è stato fondato a Brighton, East Sussex, Inghilterra, nel 2002. Originariamente era chiamato semplicemente “The 1595 Project”, in quanto la prima intenzione (oltre all’interpretazione delle istruzioni lasciate da Saviolo) era di testare l’affermazione che “...questa scienza [l’uso della spada e della daga] è la base ed il fondamento dell’Arte Militare…”.

Nel corso degli anni la nostra comprensione ed interpretazione di questo straordinario sistema sono cresciuti e sviluppati.

Uno dei nostri primi passi nel raggiungimento di una maggiore comprensione di questa forma di combattimento è stato praticare con l’arma corretta, ovvero repliche di spade (con punta in sicurezza) dei modelli comunemente usati dai soldati di professione dell’Europa del XVI secolo. La prima cosa che abbiamo notato è il peso ed il bilanciamento di queste spade (che solitamente pesano fra 1,2 e 1,6 chilogrammi; armi più leggere non sarebbe state di grande utilità sul campo di battaglia). Ciò non ci ha solo fatto capire quanto fossero effettivamente pericolose queste armi (qualcosa che si può facilmente dimenticare quanto si praticano delle forme più “sportive” di scherma), ma anche che dovevano essere gestite in un modo completamente differente da quanto si fosse pensato sino ad allora.

Uno dei nostri primi passi nel raggiungimento di una maggiore comprensione di questa forma di combattimento è stato praticare con l’arma corretta, ovvero repliche di spade (con punta in sicurezza) dei modelli comunemente usati dai soldati di professione dell’Europa del XVI secolo. La prima cosa che abbiamo notato è il peso ed il bilanciamento di queste spade (che solitamente pesano fra 1,2 e 1,6 chilogrammi; armi più leggere non sarebbe state di grande utilità sul campo di battaglia). Ciò non ci ha solo fatto capire quanto fossero effettivamente pericolose queste armi (qualcosa che si può facilmente dimenticare quanto si praticano delle forme più “sportive” di scherma), ma anche che dovevano essere gestite in un modo completamente differente da quanto si fosse pensato sino ad allora.
Da qui è iniziato un esame dettagliato delle meccaniche del corpo necessarie a brandire questa pesante arma militare; uno studio di biomeccanica e del passeggio (quando si parla di “footwork”, le persone pensano per lo più ad un “lavoro di gambe”; in realtà c’era tutto un linguaggio in attesa di essere riscoperto legato alla rotazione, al posizionamento ed allo spostamento dei piedi).

Ciò ci ha anche insegnato che la pratica di quest’arte non poteva essere eseguita in modo competitivo (la scienza dell’Arte Militare è studiata per colpire con la maggiore potenza possibile ed è quindi qualcosa che non può mai essere eseguito a piena velocità o a contatto pieno, non importa quanto equipaggiamento protettivo si indossi). Di conseguenza si è dovuta sviluppare una forma di pratica per gli assalti liberi che permetta ai praticanti di tirare, esplorare, divertirsi ed mettere alla prova il proprio potenziale.

Ciò ci ha anche insegnato che la pratica di quest’arte non poteva essere eseguita in modo competitivo (la scienza dell’Arte Militare è studiata per colpire con la maggiore potenza possibile ed è quindi qualcosa che non può mai essere eseguito a piena velocità o a contatto pieno, non importa quanto equipaggiamento protettivo si indossi). Di conseguenza si è dovuta sviluppare una forma di pratica per gli assalti liberi che permetta ai praticanti di tirare, esplorare, divertirsi ed mettere alla prova il proprio potenziale.
Infine abbiamo osservato le ovvie somiglianze fra le meccaniche di movimento spiegate nell’opera di Saviolo e quelle che si possono riscontrare in quello che si può definire “pugilato classico” dei pugili a mani nude (bareknuckle) della seconda parte dell’Ottocento. Quindi abbiamo iniziato a combinare queste due discipline molto vicine fra loro per sviluppare i fondamentali del nostro sistema di difesa disarmato.

Infine abbiamo osservato le ovvie somiglianze fra le meccaniche di movimento spiegate nell’opera di Saviolo e quelle che si possono riscontrare in quello che si può definire “pugilato classico” dei pugili a mani nude (bareknuckle) della seconda parte dell’Ottocento. Quindi abbiamo iniziato a combinare queste due discipline molto vicine fra loro per sviluppare i fondamentali del nostro sistema di difesa disarmato.
Nel 2011 abbiamo aperto la Sala d’Armi di Londra.

Nel 2011 abbiamo aperto la Sala d’Armi di Londra.
Il 2014 ha visto la nascita dei Capitoli di Italia e Irlanda.